Claudio Cervelli | MA E’ DAVVERO QUESTO IL COLORE?
Quanto vengono sfalsati i colori delle opere d'arte quando gli apparecchi sono obsoleti o non viene considerato un adeguato progetto illuminotecnico museale
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MA E’ DAVVERO QUESTO IL COLORE?

MA E’ DAVVERO QUESTO IL COLORE?

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C’era una volta un bellissimo dipinto.

Un olio di cui i proprietari andavano molto fieri, nonostante avesse una storia importante aveva mantenuto i colori vivaci ed emozionava chi lo stava a guardare.

Un bel giorno decisero di permettere ad un pubblico più vasto di ammirare questa splendida opera e lo prestarono per una mostra ad un museo di fama dove il quadro avrebbe avuto una perfetta collocazione in armonia con il tema dell’esposizione.

Tutto era perfetto ed i prestatori erano entusiasti di mettere a disposizione tanta bellezza al pubblico.

Il quadro arrivò qualche giorno prima della vernice, di modo da poter essere collocato con cura e regalargli la corretta illuminazione.

I proprietari, entusiasti, andarono a vedere la loro creatura durante l’allestimento e, una volta giunti davanti la loro espressione mutò.

Il loro volto diventò una tavolozza di colori.

 

Sorpresa. Disappunto. Collera.

 

I colori freddi del dipinto erano spenti ed impastati.

Il rosso era diventato viola.

Il cielo era di un blu radioattivo!

 

Avevano sentito raccontare di opere alle quali l’illuminazione falsava la colorimetria, snaturando ciò che l’artista aveva creato con ricerca e difficoltà.

Non si erano posti il problema quando decisero di mettere a disposizione la loro opera.

 

Scoprirono così che situazioni di questo tipo accadevano a causa di proiettori obsoleti. In alcune sale, ancor più grave, avevano iniziato ad acquistare degli apparecchi di ultima tecnologia senza considerarne le caratteristiche tecniche.

Fecero intervenire il lighting designer che aveva curato l’illuminazione della loro collezione privata che, con degli apparecchi a noleggio permise al museo di illuminare la mostra in maniera impeccabile.

 

photo Pixabay/Foto-Os